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L’innovazione educativa non avanza solo grazie alla tecnologia, ma anche grazie alle persone che decidono di portarla in classe, sperimentarla, adattarla e trasformarla in uno strumento utile per insegnare meglio.

Da questa prospettiva nasce il secondo numero di Virtual Minds, la nostra rivista dedicata alla Realtà Estesa per la Formazione Professionale.

Una nuova edizione che raccoglie esperienze concrete di implementazione negli istituti scolastici e dà voce a docenti, enti e professionisti che stanno già integrando la realtà virtuale, la realtà mista e l’intelligenza artificiale nell’apprendimento pratico.

Il tutto con un obiettivo chiaro: preparare meglio gli studenti al loro futuro professionale.

La realtà virtuale arriva alle Skills

Una delle sezioni principali di questa edizione è dedicata alle Skills, dove la realtà virtuale ha avuto un ruolo di primo piano in diverse comunità e specializzazioni. Queste competizioni sono molto più che semplici prove tecniche: sono spazi in cui il talento viene messo alla prova e in cui emergono anche alcune delle tendenze che segneranno il futuro della Formazione Professionale.

In questo contesto, Empar Agueda i Solanes, esperta della Skill 52 “Tecnologia di laboratorio chimico” alle CV Skills; Jesús Vázquez, coordinatore dell’Area Trasporti e Logistica alle CyL Skills; e Fernando Alfageme, coordinatore tecnico delle Energie Rinnovabili alle CyL Skills, condividono la loro esperienza sull’uso dei nostri simulatori in questi contesti competitivi.

Attraverso le loro testimonianze, mettono in evidenza la componente innovativa, la versatilità e l’equità che questi strumenti possono apportare sia nella valutazione delle competenze in particolare, sia nella formazione tecnica in generale.

IA, realtà virtuale e occupabilità

Un altro dei progetti in primo piano in questo numero è SIMUJOB, un’iniziativa che combina realtà virtuale e intelligenza artificiale generativa con l’obiettivo di preparare gli studenti ad affrontare i colloqui di lavoro reali con maggiore sicurezza.

Il progetto nasce dalla collaborazion e con Campus Digital FP, Centro Formación Somorrostro, CIFP Usurbil, IES Alfonso VIII e Avansel . Nella rivista, Miguel Aparicio, direttore di Campus Digital FP Aragón, spiega come questa iniziativa risponda a un’esigenza chiara: sviluppare competenze trasversali quali la comunicazione, la fiducia in sé stessi o la gestione dello stress.

Realtà mista per un'occupazione inclusiva

La seconda edizione di Virtual Minds presenta anche un progetto con un’importante componente sociale: la collaborazione tra il CIFP Miguel Altuna LHII e Gureak Lanean per applicare la digitalizzazione delle procedure all’occupazione inclusiva.

Joseba Zabala, direttore dell’Innovazione e docente presso il CIFP Miguel Altuna LHII, e Julen Pascual Delgado, direttore di stabilimento presso Gureak Lanean, spiegano come SAAM, lo strumento di digitalizzazione delle operazioni tecniche con realtà mista, abbia facilitato l’adattamento delle postazioni di lavoro alle persone con maggiori esigenze di sostegno.

Implementare la realtà virtuale con un approccio pedagogico

L’implementazione della realtà virtuale in un centro educativo non si basa solo sulla disponibilità di buoni simulatori. Richiede anche accompagnamento, metodologia, formazione del personale docente e una visione chiara di come integrare la tecnologia in classe.

Questa idea emerge con forza nell’articolo di Raúl Setién, direttore dell’Innovazione presso Calasanz Lanbide Ikastegia, che condivide l’esperienza del centro nella progressiva integrazione di simulatori di realtà virtuale in diverse aree professionali.

La sua riflessione è particolarmente preziosa perché pone l’accento sulle persone: ridurre le paure, generare fiducia, formare il corpo docente e costruire un processo sostenibile. Una prospettiva che ricorda che la tecnologia ha un impatto solo quando viene integrata con un senso pedagogico.

Ambienti virtuali interattivi nella formazione professionale

Anche gli ambienti virtuali interattivi occupano un posto di rilievo in questa edizione. Gaizka Lazarobaster, ricercatore nel campo della mobilità intelligente e sostenibile presso Tknika, presenta l’esperienza di utilizzo di ERAVIS nell’ambito di Euskelec, una competizione in cui gli studenti progettano e costruiscono i propri veicoli elettrici.

In questo contesto, la realtà virtuale collaborativa ha permesso loro di visualizzare apparecchiature complesse, simulare procedure e comprendere le interconnessioni prima di lavorare con l’attrezzatura fisica, rafforzando così la preparazione in vista della sfida competitiva.

Viene inoltre illustrata l’esperienza del CIFP Escuela Agraria Derio, dove Aitor Nieves, responsabile del Dipartimento di Paesaggistica e Ambiente Rurale, spiega come ERAVIS stia trasformando l’ e insegnamento della paesaggistica attraverso scenari immersivi, contenuti 3D personalizzati e una maggiore autonomia didattica grazie a ERAVIS Lab.

Simulatori sviluppati partendo dalla realtà dell’aula

La collaborazione con gli istituti scolastici è fondamentale per sviluppare simulatori formativi in linea con la realtà dell’aula. Un ottimo esempio è il nostro simulatore di Applicazione di Vernici e Rivestimenti, sviluppato in collaborazione con l’ e l’Otxarkoaga .

A questo proposito, Roberto Perea, docente di Verniciatura dei Veicoli e coordinatore delle metodologie attive presso l’Institut Pere Martell di Tarragona, spiega come il progetto sia nato da una riflessione molto concreta: la realtà virtuale non doveva limitarsi a replicare ciò che già si fa in officina, ma apportare valore proprio laddove la pratica tradizionale presenta dei limiti.

Collaborazione tra formazione professionale, imprese e tecnologia

Un altro esempio di collaborazione è lo sviluppo di un simulatore formativo per auto elettriche realizzato insieme a Cesvimap e a quattro centri di formazione professionale: IES Jorge Manrique, CIFP Río Tormes, CIFP Juan de Herrera e IES Luis Vives.

Attraverso le testimonianze di Irene Lastras, responsabile di dipartimento presso CESVIMAP, e Beatriz Jiménez, coordinatrice del progetto e docente del CIFP Juan de Herrera, l’articolo illustra il valore di unire conoscenze tecniche specializzate, esperienza didattica e sviluppo tecnologico per creare uno strumento formativo in linea sia con le esigenze del settore educativo sia con quelle dell’industria automobilistica.

Centri che stanno già integrando la realtà estesa nella loro quotidianità

Questa edizione di Virtual Minds si conclude con alcune storie di successo di istituti che hanno già integrato la realtà virtuale e aumentata nella propria metodologia didattica. In questa sezione, i protagonisti sono Andrés Mayos, vicedirettore dell’Escola Ramón y Cajal; Juan de la Cruz Muñoz Escobar, responsabile del Dipartimento di Elettricità/Elettronica dell’IES Juan de la Cierva; David Saura, direttore della Comunicazione e Promozione e coordinatore dell’Institut Escola del Treball di Lleida; Jordi Sora i Domenjó, direttore dell’Institut La Bastida; Montse Pérez, coordinatrice della Qualità e responsabile del Dipartimento dei Servizi Socioculturali e Comunitari dell’INS Guillem Berguedà; Silvia López, responsabile degli Studi di Formazione Professionale dell’IES Rey Don García; e Josu Ozkorta, pedagogo digitale del CIFP Armeria Eskola LHII.

Le loro testimonianze riflettono una visione condivisa: la realtà estesa non è più una promessa lontana, ma uno strumento tecnologico che sta contribuendo a formare con maggiore sicurezza, motivazione e connessione con l’ambiente professionale.

Con questo secondo numero di Virtual Minds, vogliamo rendere omaggio al lavoro di tutti i centri, gli insegnanti e le entità che stanno aprendo la strada nella Formazione Professionale. Perché la trasformazione della FP non avviene da sola: è guidata dalle persone che hanno il coraggio di innovare, condividere e guidare il cambiamento.