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La formazione agroforestale e di giardinaggio rappresenta una sfida particolarmente complessa per gli istituti di formazione professionale. Gli studenti devono acquisire competenze pratiche nell’uso di attrezzature reali, ma tale apprendimento avviene in un settore in cui l’esposizione al rischio è elevata sin dalle prime fasi della formazione.

Motoseghe, decespugliatori, tosaerba, gru e altre attrezzature legate al lavoro richiedono precisione, sicurezza, competenza tecnica e capacità di reazione. Tuttavia, la formazione tradizionale spesso impone che il primo contatto con questi macchinari avvenga in contesti reali, con attrezzature costose, condizioni variabili e un margine di errore molto ridotto. Questa realtà rende difficile per gli studenti esercitarsi, commettere errori e ripetere le procedure con la frequenza necessaria per consolidare le abilità e acquisire sicurezza prima di affrontare situazioni reali.

Il progetto di innovazione statale NATVRSIM nasce proprio per rispondere a questa esigenza. Il suo obiettivo principale è stato quello di creare e integrare nuovi strumenti didattici basati sulla realtà virtuale, che consentano agli studenti di esercitarsi nell’uso di macchinari agroforestali in un ambiente sicuro, controllato e adattato alle reali esigenze dell’aula.

Un progetto che unisce istruzione pubblica e impresa privata

NATVRSIM è un progetto collaborativo a cui hanno partecipato istituti scolastici e aziende con esperienza diretta nella formazione, nella tecnologia e nelle macchine agroforestali.

In particolare, ha visto la partecipazione del CIFP Nekazaritza Eskola di Derio, centro coordinatore dell’iniziativa, e del CPIFP Movera, due istituti di formazione professionale con una forte specializzazione nel settore agrario e forestale. La loro esperienza didattica e la conoscenza diretta delle esigenze degli studenti sono state fondamentali per orientare lo sviluppo di uno strumento realmente utile nel contesto educativo.

A questa visione pedagogica si è aggiunta la competenza tecnica di Guifor, azienda specializzata in macchinari per il trattamento e la trasformazione di specie arboree, che ha fornito supporto tecnico e formazione specializzata sull’uso di questo tipo di attrezzature.

Inoltre, il progetto ha integrato la nostra esperienza nello sviluppo di soluzioni di realtà virtuale applicate alla formazione tecnica, con l’obiettivo di unire la dimensione educativa e quella imprenditoriale per trasformare questi processi di apprendimento in esperienze immersive, sicure e in linea con la realtà professionale.

La sicurezza come punto di partenza

Il settore agroforestale presenta un elevato tasso di infortuni sul lavoro. Secondo le Statistiche sugli infortuni sul lavoro 2024 del MITES, il settore della silvicoltura e dello sfruttamento forestale ha registrato 3.108 infortuni con assenza dal lavoro, di cui 57 gravi e 15 mortali nell’anno in cui è stato avviato il progetto.

Questi dati riflettono l’importanza di rafforzare la sicurezza sin dall’inizio, anche durante le fasi formative. In questo contesto, la realtà virtuale offre una risposta particolarmente adeguata, poiché ridefinisce il modo in cui gli studenti si confrontano per la prima volta con le macchine forestali e da giardinaggio. Prima di lavorare con attrezzature reali, permette loro di familiarizzare con le procedure, interiorizzare le linee guida di sicurezza, ripetere gli esercizi e correggere gli errori in un ambiente controllato.

Infatti, uno dei grandi vantaggi della simulazione in questo progetto è che permette di ridurre la paura di sbagliare. Nella formazione tradizionale, commettere errori con macchinari pericolosi può comportare un rischio significativo. In un ambiente virtuale, l’errore si trasforma in un’opportunità di apprendimento. Gli studenti possono esercitarsi tutte le volte che è necessario, ricevere indicazioni, migliorare la propria tecnica e acquisire sicurezza prima di passare all’ambiente reale.

Impatto sulla sicurezza, sulla sostenibilità e sulla qualità della formazione

Uno dei risultati attesi da questo progetto è la riduzione di incidenti e inconvenienti nell’utilizzo di macchinari reali. Migliorando la preparazione iniziale degli studenti, si prevede di ridurre l’esposizione a situazioni di rischio durante le prime esercitazioni pratiche.

NATVRSIM contribuisce, inoltre, a ridurre il divario tra la formazione accademica e le esigenze del mondo del lavoro. Gli studenti non solo imparano a utilizzare i macchinari, ma acquisiscono familiarità con nuove forme di formazione, valutazione e miglioramento continuo che avranno un ruolo sempre più importante negli ambienti professionali, il che, prevedibilmente, faciliterà la loro occupabilità.

Il progetto prevede inoltre un impatto positivo in termini di sostenibilità. La riduzione delle ore di funzionamento dei macchinari reali durante determinate fasi della formazione consentirà di diminuire il consumo di carburante, i costi operativi e le emissioni associate, senza rinunciare a una formazione pratica di qualità. Si prevede inoltre di istituire meccanismi di monitoraggio che consentano di quantificare sia il risparmio economico sia i benefici ambientali ottenuti.

NATVRSIM dimostra così come la realtà virtuale possa apportare un valore reale alla formazione professionale quando viene applicata a esigenze concrete. In questo caso, la tecnologia offre una risposta efficace a una delle grandi sfide del settore agroforestale e del giardinaggio: migliorare la preparazione pratica degli studenti, aumentare la sicurezza durante la formazione e mantenere uno stretto legame con la realtà del contesto produttivo.

Il progetto non si limita a introdurre uno strumento tecnologico, ma propone un nuovo modo di intendere l’apprendimento pratico, puntando su una formazione professionale più efficiente per affrontare le sfide del futuro.